La ragazza di stracci

Questa rappresentazione inedita della storia della Zinzulusa vuole avvicinare bambine e bambini di tutte le età ad abbracciare la bellezza e il ricordo eterno di una storia che non è solo della tradizione del posto ma è universale nel suo significato. Il rispetto del Diritto ad un infanzia protetta e serena in un Paese ove la violenza sulle donne non colpisce solo le donne, ma anche le bambine ed i bambini che sono sempre più spesso coinvolti, diventando a loro volta vittime.
I dati, infatti, dimostrano che nel 65,2% dei casi di violenza domestica sono presenti anche i figli.
Inoltre, nel 25% dei casi i, bambini subiscono direttamente gli abusi. Dopo la prima novella che ci ha visto raccontare una donna sola di fronte al bisogno di uscire da una situazione di isolamento economico, con questa novella si vuole richiamare l’attenzione all’esigenza di una ricostruzione sociale anche nella percezione di fenomeni dove occorre dare voce al silenzio di coloro che non possono difendersi da soli soprattutto quando sono minori.

La Zinzulusa come simbolo e monito attraverso la Storia, come luogo della memoria, memoria anche della Terra, di un’orografia più unica che rara a dirci che la vera bellezza risiede nel saperci circondare di un ambiente incontaminato da osservare con rispetto e con lo sguardo verso un futuro più sostenibile. Un futuro nel quale tramandare anche le meraviglie della natura raccontando magari una Storia che mai più vogliamo possa trovare riscontro in una nuova società ricostruita e solidale, inclusiva e fiduciosa che il futuro riparte innanzi tutto dal preservare e rendere più forti e consapevoli le nuove generazioni.

la ragazza di stracci
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CREDITS

Global Thinking Foundation
www.gltfoundation.com
Copyright 2020 Global Thinking Foundation

Introduzione: Claudia Segre
Ideazione e sinossi: Rosanna Grimaldi
Soggetto e sceneggiatura: Nico Vassallo
Disegni e colori: Marcello Restaldi

On Line edition: www.gltfoundation.com

REALIZZAZIONE

RINGRAZIAMENTI SPECIALI
Per i riferimenti alle abitazioni, si siamo ispirati al libro di Antonio Costantini “Guida all’Architettura Contadina del Salento” (Congedo Editore, le Linee Verdi, 2017).
Per proverbi, nomi e soprannomi, fiabe e leggende siamo debitori ai libri “Racconti del Salento” di Carlo Petracchi (Capone Editore, 2018) e “Fiabe e Leggende di Puglia” di Antonio Errico (Capone Editore, 2013).
Alcune frasi dei “balloons” del gatto Gil, sono ispirate agli aforismi di Mark Twain.

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